Spose pakistane scappano da mariti cinesi: gestivano un bordello





Si allarga l’inchiesta sui matrimoni falsi che vede coinvolti anche pastori cristiani nel rilascio dei certificati di nozze. L’ambasciata cinese invita a non fare allarmismi, ma Pechino è costretta ad ammettere di aver bloccato la concessione dei visti. Almeno 700 donne rimaste coinvolte nel traffico di esseri umani dall’inizio del 2019. Islamabad (AsiaNews/Agenzie) – Sono scappate dai mariti che gestiscono un bordello illegale a Lahore, camuffato da agenzia matrimoniale, e volevano venderle in Cina: è la storia di due ragazze pakistane date in sposa a uomini cinesi senza scrupoli. La loro vicenda è l’ultimo capitolo del dilagante fenomeno di donne cristiane e musulmane vendute come spose a mariti cinesi e poi immesse nel mercato della prostituzione e del traffico di organi.

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Pubblicato il: 22 Maggio 2019

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