Inflazione, quali sono le città più care d’Italia





Vivere a Milano o Catania, a Bologna o a Bari non è la stessa cosa quando si parla di soldi e di costi.I dati IstatIstat ha, infatti, reso noto i dati relativi all’inflazioneche ad aprile è salita all’1,1% e l’Unione Nazionale dei Consumatori ha fatto i conti in tasca ai cittadini stilando la classifica dei capoluoghi di provincia con più di 150.000 abitanti e delle differenti Regioni d’Italia dove l’inflazione ha determinato i maggiori rincari andando a gravare sui bilanci delle famiglie.Le regioni più care d’ItaliaLa Regione dove il costo della vita è più alto è il Trentino Alto Adige dove l’inflazione è cresciuta dell’1,5% che su base annua si traduce in un rincaro di circa 425 euro a famiglia.Segue a ruota il Trentino la Lombardia dove il peso dell’inflazioneè dell’1,2% con un rincaro annuo di 342 euro a nucleo famigliare standard.Alta l’inflazione anche il Liguria (+1,5%) che tradotto in costo della vita si parla di un rincaro di 332 euro che fa sì che la Liguria conquisti la medaglia di bronzo tra le regioni più care d’Italia.Chi vuole risparmiare dovrebbe trasferirsi in Umbria (la regione meno cara d’Italia) dove l’inflazione allo 0,5% determina un rincaro annuo di soli 108 euro.I capoluoghi di provinciaEd è infatti Perugia il capoluogo con più di 150.000 abitanti dove è meno caro vivere. Nella città umbra il costo della vita è aumentato solo dello 0,3% con un esborso annuo di 67 euro a famiglia in più.Conveniente è anche vivere a Reggio Calabria dove l’inflazione è allo 0,5% con un aumento del costo della vita di 94 euro l’anno. Bene anche Cagliari col suo + 0,6% e 118 euro di aumenti.La città che in assoluto ha più patito il peso dell’inflazione in crescita è Bolzano dove il segno più si attesta all’1,8% con un aumento annuo di 598 euro a famiglia. Molto cara anche Brescia dove un’inflazione all’1,5% ha fatto sì che le famiglie spendessero 440 euro in più rispetto all’anno precedente.Verona, sul gradino più basso del podio, ha sì un’alta inflazione (1,6%) ma tradotto in costi reali si parla di un rincaro di 421 euro l’anno.Nel commentare i dati relativi ad aprile Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, in una nota ha affermato: “Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +1,1% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 328 euro, 138 per i trasporti.Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la stangata è di 310 euro su base annua, 128 per i trasporti, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi si traduce in un aumento del costo della vita di 254 euro in più nei dodici mesi, 91 per i trasporti. Per un pensionato con più di 65 anni, il rincaro annuo complessivo è pari a 136 euro, 196 euro per un single con meno di 35 anni”.

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Pubblicato il: 20 Maggio 2019

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