Golden State nella storia: cinque finali consecutive e rimonta firmata da Curry





I rischi connessi a una decina di giorni senza partite sono quel problema che ogni coach vorrebbe fronteggiare. E vincendo anche gara4 a Portland (119-117 dopo un supplementare), Golden State si è regalata quel tipo di pericolo: i Warriors, infatti, si sono guadagnati un posto per le Finali NBA per la quinta volta di fila, e ora attendono il nome dell’avversaria da sfidare a partire dal 30 maggio. La finale ad Est, infatti, non ha ancora preso una piega definitiva, con il 2-1 in favore di Milwaukee su Toronto, le uniche certezze sono che la quinta serie per il titolo consecutiva – la striscia più lunga dalle dieci Finali dei Boston Celtics a cavallo tra anni ’50 e ’60 – inizierà in trasferta, e questa volta non porterà alla sfida contro LeBron James.Non inganni il 4-0 contro Portland: per vincere la finale ad Ovest, i Warriors privi dell’infortunato Kevin Durant hanno dovuto rimontare uno svantaggio in doppia cifra in tre occasioni. Come nel quarto atto, quando Damian Lillard (28 punti nonostante i problemi ad una costola) e CJ McCollum (26) hanno ritrovato l’ispirazione al tiro, ma soprattutto è stato l’inatteso Meyers Leonard (30 con 12 rimbalzi per il lungo tiratore che era uscito dalle rotazioni di Terry Stotts) a mettere in crisi la difesa dei campioni NBA, finiti sotto di 17 punti proprio come in gara2, mentre nel terzo atto il deficit era stato anche di 18 lunghezze. “L’esperienza delle partite precedenti, e delle annate precedenti, è stata d’aiuto: non ci siamo disuniti, perché avevamo già superato situazioni del genere” ha ammesso Steph Curry, ispirato dalla serie contro il fratello minore Seth (i due si sono scambiati le maglie a fine gara) e autore di una delle migliori serie della propria carriera, chiusa a 36.5 punti di media.Curry da recordLa ricetta per i Warriors, privi anche di Andre Iguodala oltre che del lungodegente DeMarcus Cousins, è stata la stessa delle precedenti uscite, con Curry e Draymond Green mattatori ed entrambi in tripla doppia

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 21 Maggio 2019

Potrebbero interessarti anche »

Lascia un commento »