I poveri parlamentari italiani fanno la fame leggi

In Italia non si possono toccare i diritti acquisiti, altrimenti il paese perderebbe credibilità agli occhi dell’Europa, degli investitori internazionali e chissà di chi altro. E’ il ritornello che i politici ci ripetono quando qualche giornalista (di quelli con la G maiuscola, cioè uno dei rari esemplari rimasti) osa chiedere perché non si possa chiedere di più dell’1,5% sui capitali scudati. O perché, se pensionati da 1.400 euro al mese sono chiamati a sacrifici per salvare la patria non si possano rivedere certi privilegi e vitalizi scandalosi concessi in epoca di vacche grasse.

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