Secondo quel covo di pericolosi bolscevichi anonimi che è la Corte dei conti, oggi è più difficile perseguire la corruzione e i corrotti. E questo grazie a una legge ad personam, una delle tante che ci ha graziosamente lasciato in eredità il miglior capo del governo degli ultimi 150 anni. Più precisamente il lodo (ma definirlo tale è improprio, come i più attenti sapranno) di tre anni fa del pdllino Maurizio Bernardo che inibisce o quasi la possibilità di chiedere i danni di immagine ai funzionari pubblici “infedeli”.








